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	<pubDate>Thu, 03 May 2012 08:15:50 +0000</pubDate>
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		<title>RINNOVABILI E LOTTA ALLA MAFIA</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 05:37:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Nella seduta di ieri il Consiglio Comunale ha approvata due mie mozioni.
Nella prima con oggetto &#8220;SALVIAMO LE RINNOVABILI&#8220;, presentata quando l&#8217;allora Governo Berlusconi aveva di fatto bloccato gli incentivi all&#8217;uso delle fonti di energia rinnovabile, il Consiglio Comunale di Venezia chiede al governo di non lasciare nell&#8217;incertezza il settore del fotovoltaico. Nonostante la mozione sia un po&#8217; datata ho voluto comunque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella seduta di ieri il Consiglio Comunale ha approvata due mie mozioni.</p>
<p>Nella prima con oggetto &#8220;<strong>SALVIAMO LE RINNOVABILI</strong>&#8220;, presentata quando l&#8217;allora Governo Berlusconi aveva di fatto bloccato gli incentivi all&#8217;uso delle fonti di energia rinnovabile, il Consiglio Comunale di Venezia chiede al governo di non lasciare nell&#8217;incertezza il settore del fotovoltaico. <br />Nonostante la mozione sia un po&#8217; datata ho voluto comunque che fosse approvata per tenere alta l&#8217;attenzione su questo importante settore ormai strategico non solo dal punto di vista ambientale ma anche economico.<br />
Testo della mozione <a href="documenti/salviamo le rinnovabili.pdf" target="_blank">SALVIAMO LE RINNOVABILI</a></p>
<p>La seconda con oggetto &#8220;<strong>CONTRO OGNI MAFIA PER LO SVILUPPO DELLA LEGALITA&#8217; E DELLA TRASPARENZA</strong>&#8220;, votata all&#8217;unanimità, impegna l&#8217;Amministrazione Comunale a promuovere tutta una serie di azioni al fine di incrementare la cultura della legalità e ad intitolare alcuni luoghi della nostra città, quale segno tangibile dell&#8217;impegno nella lotta alla mafia, alle vittime della criminalità organizzata.<br />
Testo della mozione <a href="documenti/contro le mafie.pdf" target="_blank">CONTRO OGNI MAFIA PER LO SVILUPPO DELLA LEGALITA&#8217; E DELLA TRASPARENZA</a></p>
<p><a href="http://www.gianlucatrabucco.it">www.gianlucatrabucco.it</a></p>
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		<title>PRESENZE IN CONSIGLIO COMUNALE ANNO 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 14:23:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
		
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dal Corriere del Veneto del 27 gennaio 2011
www.gianlucatrabucco.it
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			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td><img src="immagini/presenze2011.jpg" border="0" alt="" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="articoli/presenze2011-corriere.pdf" target="_blank"><strong><em>dal Corriere del Veneto del 27 gennaio 2011</em></strong></a></p>
<p><a href="http://www.gianlucatrabucco.it">www.gianlucatrabucco.it</a></p>
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		<title>BUON 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 04:41:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Come da ormai consolidata tradizione, approffitto del momento degli auguri di fine anno per provare a ripercorrere alcuni degli avvenimenti più significativi accaduti nei 365 giorni passati.
Alla fine del 2010 la speranza era che il nuovo anno portasse un po&#8217; di sollievo da questa tremenda crisi economica, invece il 2011 sarà citato come l&#8217;anno in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come da ormai consolidata tradizione, approffitto del momento degli auguri di fine anno per provare a ripercorrere alcuni degli avvenimenti più significativi accaduti nei 365 giorni passati.</p>
<p>Alla fine del 2010 la speranza era che il nuovo anno portasse un po&#8217; di sollievo da questa tremenda crisi economica, invece il 2011 sarà citato come l&#8217;anno in cui le difficoltà hanno toccato i punti più alti, per le singole persone e per il Paese intero. Il 2011 sarà ricordato anche come l&#8217;anno della primavera araba che sta proseguendo con le rivolte in Siria. Le ribellioni che si sono succedute nel corso dei mesi passati hanno portato alla liberazione di molti paesi dal giogo di dittature decennali, ora il rischio è rappresentato dall&#8217;avvento di un altro tipo di tirannia: quella dell&#8217;integralismo religioso. Il 2011 ha segnato il decennale del devastante attacco alle Torri Gemelle di New York e dell&#8217;uccisione (che combinazione!) del suo esecutore morale Osama Bin Laden. Il 2011 sarà anche celebrato come l&#8217;anno dei 150 anni dell&#8217;unità d&#8217;Italia al termine del quale è andata in scena la fine di Berlusconi, che ha lasciato dietro di sè solo macerie e pozzi avvelenati. Ora speriamo arrivi l&#8217;inizio della ricostruzione!</p>
<p>Viste le premesse prepariamoci ad un 2012 complicato nella consapevolezza però che <em>&#8220;non può piovere per sempre&#8221;</em>&#8230;forse!</p>
<p>BUON 2012!</p>
<p><strong>IMMAGINI DAL 2011<br />
(clicca per ingrandire)</strong><br />
<a href="immagini/gennaio2011.jpg" rel="lightbox[1422]"><img src="immagini/gennaio2011.jpg" border="0" alt="1 gennaio - Dilma Rousseff viene proclamata presidente del Brasile, prima donna a ricoprire tale incarico.&lt;br /&gt; 3 gennaio - A seguito dell'aumento dei prezzi del pane e dei generi alimentari, inizia la protesta in Algeria. Violenti scontri ad Algeri tra cittadini e forze di polizia, che causeranno 3 morti.&lt;br /&gt; 14 gennaio - In Tunisia, dopo violente proteste per i diritti civili e contro l'aumento dei prezzi dei generi alimentari, cade la dittatura di Ben Ali.&lt;br /&gt; 25 gennaio - In Egitto, a causa anche della caduta del regime tunisino, iniziano delle sommosse popolari contro il regime trentennale del presidente Hosni Mubarak." width="60" height="60" /></a><a href="immagini/febbraio2011.jpg" rel="lightbox[1422]"><img src="immagini/febbraio2011.jpg" border="0" alt="3 febbraio - La ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) ha assegnato gli ultimi blocchi di indirizzi IP.&lt;br /&gt; 11 febbraio - Si dimette dopo 30 anni di governo il presidente Hosni Mubarak.&lt;br /&gt; 24 febbraio - Il leader della Libia, Mu'ammar Gheddafi, risponde al sollevamento del popolo inviando l'esercito che spara sulla folla. Si contano almeno 6.000 morti nella sola Tripoli, mentre a Zuara (occupata dai ribelli) la stima della stampa libica è di 23 morti e decine di feriti.&lt;br /&gt; 27 febbraio - Nasce a Bengasi il Consiglio Nazionale Libico che si contrappone al regime di Mu'ammar Gheddafi. Con tutti i voti favorevoli, inoltre, l'ONU approva una serie di sanzioni verso lo stato magrebino." width="60" height="60" /></a><a href="immagini/marzo2011.jpg" rel="lightbox[1422]"><img src="immagini/marzo2011.jpg" border="0" alt="11 marzo - Un terremoto con epicentro in mare, di magnitudo 9.0 della scala Richter (tra i dieci più forti della storia della sismografia), colpisce la regione di Tōhoku in Giappone. Il terremoto e le onde anomale conseguenti causano circa 11.000 morti accertati e oltre 17.000 dispersi; gli tsunami hanno interessato, senza causare altre vittime, anche tutto il resto del bacino del Pacifico. Inoltre, a causa del maremoto, segue un terribile incidente alla centrale nucleare di Fukushima, che provoca la fuoriuscita di materiale radioattivo.&lt;br /&gt; 17 marzo - Ricorre il 150° anniversario dall'Unità d'Italia. Il Consiglio di sicurezza dell'Onu approva, con l'astensione di Russia e Cina e senza alcun voto contrario, l'imposizione di una no-fly zone sulla Libia, oltre ad ulteriori sanzioni economiche.&lt;br /&gt; 19 marzo - Iniziano i bombardamenti della Comunità Internazionale contro il regime libico." width="60" height="60" /></a><a href="immagini/aprile2011.jpg" rel="lightbox[1422]"><img src="immagini/aprile2011.jpg" border="0" alt="29 aprile - Il Principe William del Galles sposa Kate Middleton" width="60" height="60" /></a><a href="immagini/maggio2011.jpg" rel="lightbox[1422]"><img src="immagini/maggio2011.jpg" border="0" alt="2 maggio - Il terrorista Osama Bin Laden, ideatore degli attentati dell'11 settembre 2001, è stato ucciso in Pakistan dai Navy SEAL statunitensi.&lt;br /&gt; 26 maggio - Viene arrestato dopo quasi 16 anni di latitanza il generale serbo Ratko Mladic, ex leader dei Serbi di Bosnia imputato per crimini di guerra e contro l'umanità." width="60" height="60" /></a><a href="immagini/giugno2011.jpg" rel="lightbox[1422]"><img src="immagini/giugno2011.jpg" border="0" alt="21 giugno - Ban Ki-Moon rimane alla guida dell'ONU per il secondo mandato consecutivo. L'incarico affidato si protrae per un periodo di 5 anni." width="60" height="60" /></a><a href="immagini/luglio2011.jpg" rel="lightbox[1422]"><img src="immagini/luglio2011.jpg" border="0" alt="9 luglio - Il Sud Sudan ottiene l'indipendenza dopo un referendum svolto il tra il 9 e il 15 gennaio 2011.&lt;br /&gt; 10 luglio - Esce l'ultimo numero del giornale News of the World con scritto in prima pagina 'Grazie e Addio' (Thank you and Goodbye).&lt;br /&gt; 22 luglio - Un attentato terroristico, di matrice neonazista, colpisce il centro di Oslo, capitale della Norvegia, con un ordigno esplosivo e l'isola di Utoya con una sparatoria: 76 morti in totale. Il responsabile del massacro è un norvegese di 32 anni, Anders Behring Breivik." width="60" height="60" /></a><a href="immagini/agosto2011.jpg" rel="lightbox[1422]"><img src="immagini/agosto2011.jpg" border="0" alt="Dal 6 al 10 agosto si verificano dei disordini in Inghilterra che causeranno più di 1.000 arresti e 5 civili morti.&lt;br /&gt; 20 - 29 agosto Inizia a formarsi l'Uragano Irene negli Stati Uniti." width="60" height="60" /></a><a href="immagini/settembre2011.jpg" rel="lightbox[1422]"><img src="immagini/settembre2011.jpg" border="0" alt="11 settembre - Ricorre il decimo anniversario dell'attentato alle Twin Towers (Torri Gemelle) di New York. Viene inaugurato il National September 11 Memorial &amp; Museum, memoriale in onore degli Attentati dell'11 settembre 2001." width="60" height="60" /></a><a href="immagini/ottobre2011.jpg" rel="lightbox[1422]"><img src="immagini/ottobre2011.jpg" border="0" alt="5 ottobre - Muore Steve Jobs.&lt;br /&gt; 15 ottobre - Manifestazione mondiale degli Indignados. Roma messa a ferro e fuoco dai black bloc, 70 feriti.&lt;br /&gt; 20 ottobre - Libia: dopo 8 mesi di guerra civile, viene ucciso Mu'ammar Gheddafi.&lt;br /&gt; 23 ottobre - Malesia: in un incidente durante la gara di Moto GP muore il pilota italiano della Honda Marco Simoncelli.&lt;br /&gt; 31 ottobre: La Terra raggiunge i sette miliardi di persone." width="60" height="60" /></a><a href="immagini/novembre2011.jpg" rel="lightbox[1422]"><img src="immagini/novembre2011.jpg" border="0" alt="12 novembre - Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rassegna le dimissioni nelle mani del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano.&lt;br /&gt; 14 novembre - Per la prima volta dalla sua fondazione (1945), la Lega Araba sospende la Siria dalle attività dell'organizzazione. Il paese mediorientale ne fu uno dei fondatori. È il risultato per l'alto numero di vittime per le sommosse popolari in Siria del 2011 che dal 15 marzo al 28 novembre è salito secondo i Comitati a 4.646.&lt;br /&gt; 16 novembre - Dopo alcuni giorni di consultazioni, nasce ufficialmente (prestando giuramento) il Governo Monti presieduto da Mario Monti.&lt;br /&gt; 17 novembre - Disertori dell'esercito siriano attaccano la sede del Partito Baath nella provincia di Idlib (che inizialmente doveva essere una base militare di Damasco), de-facto dando inizio alla guerra civile in Siria." width="60" height="60" /></a><a href="immagini/dicembre2011.jpg" rel="lightbox[1422]"><img src="immagini/dicembre2011.jpg" border="0" alt="5 dicembre - Scoperto Kepler-22 b, un pianeta estremamente simile alla Terra sotto molti aspetti.&lt;br /&gt; 24 dicembre - 110.000 persone scendono in piazza a Mosca per manifestare contro il primo ministro Vladimir Putin e i brogli alle ultime elezioni." width="60" height="60" /></a></p>
<p>E per concludere, rimanendo in tema di speranza per il futuro, pubblico qui sotto un&#8217;interessante riflessione &#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>La cosa più ingiusta della vita è il modo in cui finisce.</strong></p>
<p style="text-align: center;">Voglio dire, la vita è dura e impiega la maggior parte del nostro tempo&#8230; Cosa ottieni alla fine? La morte Che significa! Che cos&#8217;è la morte? Una specie di bonus per aver vissuto? Credo che il ciclo vitale dovrebbe essere del tutto rovesciato. Bisognerebbe iniziare morendo, cosi ci si leva subito il pensiero. Poi in uno ospizio dal quale si viene buttati fuori perchè troppo giovani. Ti danno una gratifica e quindi cominci a lavorare a quarant&#8217;anni fino a che sarai sufficientemente giovane per goderti la pensione. Seguono, feste,alcool,erba ed il liceo. Finalmente cominciano le elementari, diventi bambino,giochi e non hai responsabilità, diventi un neonato, ritorni nel ventre di tua madre, passi i tuoi ultimi nove mesi galleggiando e finisce il tutto con un bell&#8217;orgasmo!</p>
<p style="text-align: center;"><em>Woody Allen</em></p>
<p><a href="http://www.gianlucatrabucco.it">www.gianlucatrabucco.it</a></p>
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		<title>BUON NATALE 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 05:57:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Quest&#8217;anno auguro un buon Natale a tutti prentendo in prestito un&#8217;immagine ideata dal reverendo neozelandese Glynn Cardy che ha suscitato non poche polemiche. Come si può vedere, il poster rappresenta la Madonna mentre fa il test di gravidanza e scopre con stupore di essere incinta. Il sacerdote ha spiegato così questa scelta forte: &#8220;E&#8217; tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="immagini/virgin-mary.jpg" alt="" width="450" /></p>
<p>Quest&#8217;anno auguro un buon Natale a tutti prentendo in prestito un&#8217;immagine ideata dal reverendo neozelandese Glynn Cardy che ha suscitato non poche polemiche. Come si può vedere, il poster rappresenta la Madonna mentre fa il test di gravidanza e scopre con stupore di essere incinta. Il sacerdote ha spiegato così questa scelta forte: &#8220;E&#8217; tutto vero. E&#8217; vero il Natale ed è vera la gravidanza, è vera la madre, è vero il bambino. Si tratta di una storia fatta di ansia, coraggio e speranza. Il poster mostra Maria, madre di Gesù che scopre di essere incinta facendo il test di gravidanza. Indipendentemente da qualsiasi premonizione, questa scoperta deve essere stata scioccante. Maria era nubile, giovane e povera. Questa gravidanza avrebbe modellato il suo futuro. Sicuramente non è stata la prima donna a trovarsi in questa situazione e non è stata neppure l&#8217;ultima&#8221;.</p>
<p>Ho voluto riprendere questa foto perchè da un lato troppo spesso ci si scorda della dimensione umana che ha avuto la vicenda divina di Gesù, dall&#8217;altro perchè i sentimenti di Maria rappresentati nell&#8217;immagine (ansia, paura, preoccupazione) sono la cifra di questo difficile periodo.</p>
<p>Auguro a tutti che questo sia un Natale di speranza, nella consapevolezza comune che dopo l&#8217;ansia, la paura, la preoccupazione e il dolore che caratterizzano l&#8217;esperienza della gravidanza arriva la nascita di un figlio (o figlia) che è la gioia più grande che si possa provare.</p>
<p>BUON NATALE.</p>
<p><a href="http://www.gianlucatrabucco.it">www.gianlucatrabucco.it</a></p>
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		<title>VENEZIA GEMELLATA CON YEREVAN</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 05:24:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
		
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Il Consiglio Comunale di Venezia ha dato il proprio assenso al gemellaggio con la citta&#8217; di Yerevan (Capitale dell&#8217;Armenia) portando così a cinque il numero di accordi siglati fino ad ora (le altre città gemellate sono Tallinn (Estonia), Sarajevo (Bosnia), Suzhou (Repubblica popolare cinese) e Istanbul (Turchia)). 
Considerata la parsimonia con la quale vengono siglate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="250" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img src="immagini/armenia.gif" border="0" alt="" width="250" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Il Consiglio Comunale di Venezia ha dato il proprio assenso al <a href="documenti/pd 2011-789.pdf" target="_blank">gemellaggio con la citta&#8217; di Yerevan</a> (Capitale dell&#8217;Armenia) portando così a cinque il numero di accordi siglati fino ad ora (le altre città gemellate sono Tallinn (Estonia), Sarajevo (Bosnia), Suzhou (Repubblica popolare cinese) e Istanbul (Turchia)). </p>
<p>Considerata la parsimonia con la quale vengono siglate queste intese e la storia della nostra città, caratterizzata per l&#8217;attenzione che da sempre è rivolta alla promozione e alla tutela dei diritti umani e alla cultura della pace, ho ritenuto che gli accordi di collaborazione (passati e futuri) con le varie realtà non potessero essere centrati unicamente su rapporti di natura culturale, artistica ed economica ma dovessero necessariamente avere tra i punti qualificanti il rispetto e la salvaguardia della dignità umana. Per questo motivo ho presentato una <a href="documenti/yerevan mozione.pdf" target="_blank">mozione</a>, poi sottoscritta da tutte le forze politiche e approvata all&#8217;unanimità dal Consiglio Comunale, che impegna il Sindaco a &#8220;<em>sensibilizzare tutte le realta&#8217; con cui sono in corso gemellaggi e accordi di cooperazione affinche&#8217; queste adottino azioni positive per la promozione e la tutela dei diritti umani</em>&#8220;.</p>
<p>Per completezza di informazione allego il <a href="documenti/rapporto armenia.pdf" target="_blank">rapporto di Human Rights Watch sull&#8217;Armenia</a>.</p>
<p><a href="http://www.gianlucatrabucco.it">www.gianlucatrabucco.it</a></p>
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		<title>VENEZIA E MESTRE INSIEME PER UNA SFIDA METROPOLITANA</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 05:22:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[pubblicato su Il Gazzettino di Venezia del 9 dicembre 2011
pubblicato su La Nuova Venezia del 10 dicembre 2011
Si è accesa (o riaccesa) in questi giorni, con punte anche polemiche, una discussione, in seguito agli interventi del Sindaco e di autorevoli esponenti delle forze politiche della città sulla relazione tra Venezia e Mestre, sul fatto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>pubblicato su <a href="articoli/cultura ve me.pdf" target="_blank">Il Gazzettino di Venezia</a> del 9 dicembre 2011</em></strong><br />
<strong><em>pubblicato su <a href="articoli/cultura ve me 2.pdf" target="_blank">La Nuova Venezia</a> del 10 dicembre 2011</em></strong></p>
<p>Si è accesa (o riaccesa) in questi giorni, con punte anche polemiche, una discussione, in seguito agli interventi del Sindaco e di autorevoli esponenti delle forze politiche della città sulla relazione tra Venezia e Mestre, sul fatto che la prima eserciti un ruolo di tutrice più o meno matrigna nei confronti della seconda.</p>
<p>Francamente, ci pare che di fronte alle sfide che attendono questo territorio, tra cui vale la pena solo di ricordare la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2019 e la costituzione della Città Metropolitana, gli interlocutori non abbiano collocato la discussione al giusto livello.</p>
<p>Negli ultimi anni, infatti, l&#8217;Amministrazione Comunale di Venezia, le forze civili e sociali della città, le sue associazioni hanno maturato una comune consapevolezza: quella di essere una città unita, con un tasso di vivacità culturale tra i più alti in Italia, e con l&#8217;opportunità di costruire anche attorno all&#8217;intuizione culturale e all&#8217;innovazione straordinari interventi di rigenerazione urbana e civile.</p>
<p>E&#8217; solo in questo senso che si comprende appieno il progetto del “quadrilatero culturale” che riconosce attorno ai poli del Museo M9, della nuova biblioteca di Villa Erizzo, del Centro Culturale Candiani, del teatro Toniolo il centro dell&#8217;intera area metropolitana, non solo di Mestre. E non è un caso che da tale quadrilatero si generano le connessioni urbane e immaginarie verso Venezia, attraverso forte Marghera e il parco di San Giuliano, e verso l&#8217;intera area vasta centro veneta.</p>
<p>Non a caso le stagioni teatrale e musicale del teatro Toniolo sono tra le più seguite in Italia; non a caso molti abitanti della terraferma frequentano con altrettanta familiarità le sale teatrali di Mestre come quelle di Venezia, prima fra tutte la Fenice piuttosto che il Malibran; non a caso, infine, le piazze di Mestre, i suoi spazi culturali, le sue sale cinematografiche sono ogni settimana raggiunti da decine di migliaia di giovani che eleggono questo territorio come il luogo per avere soddisfazione delle proprie attività elettive oltre che di quelle di lavoro.</p>
<p>Ecco, questa è la consapevolezza della maggior parte dei cittadini di Venezia e di Mestre, e questa vorremmo fosse la consapevolezza del Sindaco, della Giunta, dell&#8217;intero Consiglio Comunale.</p>
<p>Abbassiamo quindi i livelli del conflitto e innalziamo quelli del confronto, ma soprattutto della capacità di costruire un grande progetto perchè questa città nella sua interezza faccia lo sforzo definitivo di proiezione nello spazio metropolitano, all&#8217;interno di cui oggi ogni grande città gioca la sua crescita e il suo sviluppo. Né Venezia sola, né Mestre sola possono ambire a questo ruolo, semplicemente perchè queste realtà si completano reciprocamente, e l&#8217;una senza l&#8217;altra è semplicemente amputata.</p>
<p>Crediamo che sia questa l&#8217;aspirazione dei nostri cittadini, e questa l&#8217;aspettativa che hanno nei confronti degli amministratori che hanno democraticamente eletto. Facciamo in modo di essere alla loro altezza.</p>
<p style="text-align: right;"><em>I Consiglieri Comunali del PD<br />
<strong>Gabriele Scaramuzza<br />
Gianluca Trabucco<br />
Emanuele Rosteghin</strong></em><strong> </strong></p>
<p><a href="http://www.gianlucatrabucco.it">www.gianlucatrabucco.it</a></p>
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		<title>INIZIATA LA DISCUSSUSIONE SULLO STATUTO</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 05:21:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ieri in Consiglio Comunale è iniziata la discussione sulla modifica dello Statuto del Comune di Venezia. Nel corso della seduta sono stati approvati alcuni importanti emendamenti, in particolare quelli in materia di allargamento della partecipazione democratica: è stata accolta la possibilità di votare ai referendum a partire dal sedicesimo anno di età e soprattutto è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri in Consiglio Comunale è iniziata la discussione sulla modifica dello Statuto del Comune di Venezia. Nel corso della seduta sono stati approvati alcuni importanti emendamenti, in particolare quelli in materia di allargamento della partecipazione democratica: è stata accolta la possibilità di votare ai referendum a partire dal sedicesimo anno di età e soprattutto è stata fatta propria dal Consiglio l’opportunità di votare per chi è residente in comune anche se non cittadino italiano. Sul <a href="articoli/statuto_1.pdf" target="_blank">Gazzettino di Venezia</a> e il <a href="articoli/statuto_2.pdf" target="_blank">Corriere del Veneto</a> di oggi è possibile leggere una sintesi di quanto accaduto .</p>
<p>Anche il sottoscritto ha dato il suo piccolo contributo al “miglioramento” della carta fondamentale del Comune di Venezia proponendo un emendamento (<a href="documenti/votazione em etnia.pdf" target="_blank">approvato con questo risultato</a>) con il quale il termine “razza” è stato sostituito con “etnia”. Una piccola modifica ma, per quanto mi riguarda, dal grande significato nell&#8217;ottica di un continuo aggiornamento del linguaggio con il quale ci esprimiamo e attraverso il quale passa l&#8217;educazione delle generazioni future (e magari anche di quelle attuali).</p>
<p>Attendiamo ora il voto finale in Consiglio Comunale per rendere definitive le rilevanti modifiche approvate ieri.</p>
<p><a href="http://www.gianlucatrabucco.it">www.gianlucatrabucco.it</a></p>
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		<title>MEDIO ORIENTE AL BIVIO</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 17:46:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il 20 settembre il presidente dell&#8217;Autorità Nazionale Palestinese, Abu Mazen, presenterà all&#8217;assemblea del Palazzo di Vetro la richiesta di riconoscimento della Palestina come stato indipendente, il 194° delle Nazioni Unite.
Mi permetto di esprimere sommessamente la mia opinione su questo avvenimento.
Premesso che considero intollerabile lo stato di segregazione a cui è sottoposto da anni il popolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 20 settembre il presidente dell&#8217;Autorità Nazionale Palestinese, Abu Mazen, presenterà all&#8217;assemblea del Palazzo di Vetro la richiesta di riconoscimento della Palestina come stato indipendente, il 194° delle Nazioni Unite.<br />
Mi permetto di esprimere sommessamente la mia opinione su questo avvenimento.<br />
Premesso che considero intollerabile lo stato di segregazione a cui è sottoposto da anni il popolo palestinese, guardo con molta preoccupazione alla scelta da parte dell&#8217;ANP di ricorrere all&#8217;ONU. Penso infatti che, comunque vada a finire, quest&#8217;atto avrà delle pesanti ripercussioni in tutto il Medio Oriente.</p>
<p>Nel caso la risoluzione venisse respinta potrebbe verificarsi l&#8217;ulteriore inasprimento dei rapporti fra Israele e gli stati arabi che si vedrebbero ancora una volta costretti al volere della prima sostenitrice della causa sionista, l&#8217;America (che si è già detta pronta a utilizzare il suo diritto di veto sulla richiesta dell&#8217;ANP). La “primavera araba” ha portato ad una nuova consapevolezza il mondo arabo e l&#8217;indipendenza della Palestina è l&#8217;ultimo atto di questo processo di risollevamento che sta trovando nella Turchia e nel suo primo ministro Recep Tayyip Erdogan il nuovo riferimento regionale. Una bocciatura sarebbe dunque vista come il tentativo da parte dell&#8217;Occidente di ostacolare questo percorso.</p>
<p>Nella remota ipotesi che la risoluzione dovesse passare si marcherebbe l&#8217;isolamento di Israele che, vedendosi con le spalle al muro, potrebbe aumentare il suo livello di guardia incrementando le misure restrittive nei confronti dei palestinesi con conseguenti imprevedibili reazioni alle quali non si farebbe attendere la dura risposta del governo Netanyahu che non è certo conosciuto come un pacifista. Saremo dunque di fronte ad un&#8217;escalation nella quale gli Stati Uniti si vedrebbero risucchiati in nome dell&#8217;alleanza con Israele (nonostante la politica del presidente Obama sia meno filo-israeliana rispetto ai suoi predecessori).</p>
<p>Pur nella legittima aspirazione di liberarsi dal giogo ingiusto di Israele, la scelta di ricorrere alla “prova di forza” in seno alle Nazioni Unite aprirebbe la strada a prove di forza di ben altra natura.<br />
Per tentare di riavviare i colloqui di pace, l&#8217;ANP e il governo israeliano dovrebbero entrambi fare un passo indietro rispetto alle loro aspirazioni territoriali, nella consapevolezza che non ci sarà mai giustizia in medio oriente senza perdono. Parole purtroppo che non hanno quartiere nel vocabolario della Realpolitik internazionale. Nel frattempo, Abu Mazen dovrebbe responsabilmente rinunciare alla richiesta di ricoscimento della Palestina come stato sovrano membro delle Nazioni Unite o, quantomeno, accontentarsi dello status di osservatore (non membro), come lo sono il Vaticano e la Svizzera.</p>
<p><a href="http://www.gianlucatrabucco.it">www.gianlucatrabucco.it</a></p>
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		<title>FESTA DEMOCRATICA DI MESTRE 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 04:21:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Pierluigi Bersani]]></category>

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Venerdì 2 settembre inizia la QUARTA edizione della Festa Democratica di Mestre che si concluderà lunedì 12 settembre. E’ di fatto l’evento che riapre l’attività politica dopo le vacanze estive offrendo un’importante momento per l’approfondimento di temi locali e nazionali che toccano da vicino gli interessi dei nostri concittadini.
Alcuni numeri per capire la portata dell’evento: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="250" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img src="immagini/FDM2011.png" border="0" alt="" width="250" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Venerdì 2 settembre inizia la QUARTA edizione della Festa Democratica di Mestre che si concluderà lunedì 12 settembre. E’ di fatto l’evento che riapre l’attività politica dopo le vacanze estive offrendo un’importante momento per l’approfondimento di temi locali e nazionali che toccano da vicino gli interessi dei nostri concittadini.</p>
<p>Alcuni numeri per capire la portata dell’evento: 1.200 mq di strutture coperte, 3 bar, 3 punti di ristorazione con un’offerta di oltre 40 diverse pietanze, 2 palchi spettacolo nei quali si alterneranno circa 30 gruppi musicali, 2 spazi per i dibattiti (uno dei quali interamente gestito dai Giovani Democratici) da dove interverranno 104 tra politici, giornalisti, scrittori, opinionisti. Tra gli ospiti spicca ovviamente la presenza del segretario nazionale <em><strong>Pierluigi Bersani</strong></em>, ma anche dell’ex presidente del Senato<em><strong> Franco Marini</strong></em>, dell’eurodeputata <em><strong>Debora Serracchiani</strong></em>, del vice presidente del Senato <em><strong>Vannino Chiti</strong></em>, del sindaco di Torino <em><strong>Piero Fassino</strong></em>, del sindaco di Venezia <em><strong>Giorgio Orsoni</strong></em>, del sindaco di Padova <strong><em>Flavio Zanonato</em></strong> e di molti altri ancora.</p>
<p>La cifra più importante è però rappresentata dagli oltre 100 volontari, iscritti o simpatizzanti del Partito Democratico, che con il loro lavoro garantiranno la riuscita di questi 11 giorni di festa con grande spirito di servizio e sobrietà, senza avere, anzi senza chiedere, nulla in cambio. Ingredienti questi che dovrebbero sempre, e ancora di più in questo particolare periodo, contraddistinguere l’azione di chi si presta alla politica.</p>
<p>Durante la Festa Democratica avremo inoltre modo di festeggiare i 150 anni del nostro Paese, celebrazione alla quale abbiamo dedicato il manifesto della Festa che per l’occasione si vestirà di verde, bianco e rosso. Ci sarà anche modo di ricordare l’attacco alle Torri Gemelle a 10 anni da quel tragico 11 settembre e ripensare alla figura del sindaco di Pollica Angelo Vassallo ad un anno dal suo assassinio avvenuto il 5 settembre del 2010.</p>
<p>Ci sono dunque tutti gli ingredienti per trascorrere 11 giorni all’insegna della partecipazione, della riflessione e del divertimento per tutti coloro che vorranno visitare gli stand e contribuire così al buon esito di questa QUARTA edizione della Festa Democratica di Mestre.</p>
<p>Programma completo della festa a questo indirizzo <a href="http://www.festademocraticadimestre.it" target="_BLANK">www.festademocraticadimestre.it</a></p>
<p><a href="http://www.gianlucatrabucco.it">www.gianlucatrabucco.it</a></p>
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		<title>L&#8217;ITALIA DI DOMANI</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 05:29:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Costi della politica]]></category>

		<category><![CDATA[L'Italia di domani]]></category>

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Le principali proposte del PD alternative alla manovra del governo per ottenere equità e sviluppo sostenibile:
1. Istituzioni più snelle e taglio ai costi della politica. Interventi per riorganizzare e ristrutturare l’assetto istituzionale centrale e territoriale e le pubbliche amministrazioni. In particolare: dimezzamento del numero dei parlamentari; interventi sistematici e coordinati su Regioni, Province, Comuni per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="200" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img src="immagini/italiadomani.jpg" border="0" alt="" width="200" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Le principali proposte del PD alternative alla manovra del governo per ottenere equità e sviluppo sostenibile:</p>
<p><strong>1. Istituzioni più snelle e taglio ai costi della politica</strong>. Interventi per riorganizzare e ristrutturare l’assetto istituzionale centrale e territoriale e le pubbliche amministrazioni. In particolare: dimezzamento del numero dei parlamentari; interventi sistematici e coordinati su Regioni, Province, Comuni per lo snellimento degli organi di rappresentanza e di governo, per l’obbligo della gestione associata di tutte le funzioni nei comuni con meno di 5000 abitanti (e profonda revisione dell&#8217;articolo 16 del Decreto che limita la rappresentanza democratica e non produce reali risparmi di spesa), il dimezzamento delle Province o, in alternativa, la loro trasformazione in enti di secondo livello; accorpamento degli uffici periferici dello Stato, radicale riduzione delle società partecipate da Regioni, Province e Comuni ed eliminazione degli organi societari per le società “in house” (oltre 50 mila incarichi), riorganizzazione di enti, agenzie ed organismi, intermedi e strumentali<br />
(consorzi di bonifica, bacini imbriferi montani) nel quadro del riordino<br />
delle competenze degli enti locali, centrale unica per gli acquisti di beni e servizi per ogni articolazione delle pubbliche amministrazioni; riavvio della spending review, per realizzare, per ciascuna amministrazione, veri e propri piani industriali, introdurre best practices e costi standard; revisione delle norme sugli appalti, in particolare per una drastica riduzione del numero delle stazioni appaltanti.</p>
<p><strong>2. Dismissioni immobili e frequenze.</strong> Un piano quinquennale di dismissione e valorizzazione di immobili demaniali in partenariato con gli enti locali per almeno 25 miliardi di euro e l’introduzione di un’asta competitiva per le frequenze televisive.</p>
<p><strong>3. Liberalizzazioni.</strong> Un pacchetto di interventi per rafforzare e dare operatività immediata alle misure di liberalizzazione dei servizi professionali, della distribuzione dei farmaci, della filiera petrolifera, del RC auto, dei servizi bancari, delle reti energetiche, dei servizi pubblici locali. Interventi possibili senza rovinare l’art 41 della Costituzione.</p>
<p><strong>4. Politiche industriali per lo sviluppo sostenibile, il lavoro, il Mezzogiorno.</strong> Tra l’altro: la stabilizzazione dell’agevolazione fiscale del 55% per l’efficienza energetica (in scadenza al 32/12/2011); progetti per l’innovazione tecnologica italiana e la ricerca, con attenzione prioritaria alle straordinarie risorse potenziali, a partire dalle donne, del Mezzogiorno; il finanziamento pluriennale del contratto di apprendistato recentemente riformato; revisione dell’intervento sull’Istituto per il Commercio Estero; revisione per la semplificazione e l’adattamento alle diverse dimensioni aziendali del Sistri</p>
<p><strong>5. Una politica vera contro l’evasione fiscale.</strong> Un pacchetto di misure efficaci contro l’evasione fiscale, per raccogliere risorse da utilizzare in via prioritaria: per la riduzione dei contributi sociali sui contratti a tempo indeterminato al fine di eliminare i vantaggi di costo dei contratti precari; alla riduzione dell’Irpef, in via prioritaria sulle mamme lavoratrici; alla graduale eliminazione del costo del lavoro a tempo indeterminato dalla base imponibile dell’Irap. Tra le altre misure il Pd propone: la tracciabilità, a fini anti-riciclaggio, dei pagamenti superiori a 1.000 euro e, a fini anti-evasione, dei pagamenti superiori a 300 euro; la comunicazione da parte delle imprese dell’elenco clienti-fornitori; la parziale o totale deducibilità delle spese per la manutenzione della casa di abitazione.</p>
<p><strong>6. L’imposta ordinaria sui grandi valori immobiliari.</strong> L’introduzione di una imposta erariale ordinaria sui grandi valori immobiliari, basata su criteri fortemente progressivi.</p>
<p><strong>7. Il contributo di solidarietà dai capitali scudati.</strong> Un’imposta patrimoniale una tantum del 15% sull’ammontare dei capitali esportati illegalmente e condonati attraverso lo scudo fiscale del 2003 e del 2009 e, a titolo di saldo del debito fiscale, del 30% sui patrimoni “non scudati” detenuti nei paradisi fiscali, in modo da avvicinare l’intervento italiano alle medie delle analoghe misure prese nei principali paesi industrializzati e di reperire risorse da dedicare agli interventi per lo sviluppo sostenibile. Parte delle risorse così raccolte vanno utilizzate per finanziare il pagamento di una parte dei debiti delle Pubbliche Amministrazioni nei confronti delle piccole e medie imprese e per alleggerire il patto di stabilità interno, così da consentire immediati investimenti ai Comuni. Inoltre, si propone la rinegoziazione dei trattati bilaterali con i “paradisi fiscali” transitati dalla black alla white list dell’Ocse (in particolare Svizzera).</p>
<p><strong>8. L’autonomia delle parti sociali.</strong> Il Decreto del governo viola il principio da tutti riconosciuto della non intrusività delle norme di legge nei rapporti tra le parti sociali. Di conseguenza, va soppresso l’articolo 8 o, in alternativa, va cambiato in modo da recepire i punti fondamentali dell’accordo raggiunto dalle parti sociali il 28 giugno scorso.</p>
<p><strong>9. Contro il falso in bilancio, l’autoriciclaggio e il caporalato.</strong> La revisione delle norme sulle“false comunicazioni sociali” affinché il “falso in bilancio” torni ad essere reato punito severamente e vengano eliminate le clausole di non punibilità; revisione della normativa sull’autoriciclaggio ed irrobustimento delle norme contro il “caporalato”.</p>
<p><strong>10. Giustizia.</strong> Interventi per l’efficienza della Giustizia, a cominciare dalla revisione delle circoscrizioni giudiziarie (razionalizzazione, gestione migliore del personale, più efficienza), dall’istituzione dell’ufficio per il processo (unità operativa in grado di svolgere tutti i compiti) e dalla semplificazione ed unificazione dei riti nella giustizia civile.</p>
<p><a href="http://www.gianlucatrabucco.it">www.gianlucatrabucco.it</a></p>
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