BUON 2010

Il primo giorno del nuovo anno sta volgendo al termine e, nell’augurare ancora ogni bene a tutti, metto per iscritto alcune riflessioni (forse un po’ confuse) su ciò che ci lasciamo alle spalle e su quanto stiamo per vivere.

In questo post avevo provato a riassumere per immagini l’anno passato in Italia e nel mondo. Se invece provo a riassumere il mio 2009 ricordo senza dubbio, tra le cose andate male, la sconfitta alle amministrative di giugno con la perdita del governo della Provincia di Venezia. È stata la sconfitta che non ti aspettavi, il brusco risveglio dopo un bel sogno. È stato però l’anno della vittoria congressuale per noi che abbiamo sostenuto Bersani. È stato in definitiva un buon anno, per la mia famiglia e per i miei affetti tutto sommato è andata bene. Siamo ancora tutti qua e anzi abbiamo “messo in cantiere” due nuovi arrivi: Sofia, la mia terza figlia, ed Eleonora, la prima figlia di mio fratello.
Sottovoce ricordo anche che nel 2009 questo blog ha visto la luce (per la cronaca il post più letto è stato questo).

Del 2010 non è dato sapere cosa sarà. Alcune cose però sono già note o facilmente intuibili. Innanzitutto a gennaio ci saranno le primarie per la scelta del candidato sindaco di Venezia. Primarie delle quali il caso (o la provvidenza) ha voluto io fossi il coordinatore del comitato organizzatore. Sarà l’anno in cui si chiuderà il mio impegno (di quasi 13 anni) di consigliere circoscrizionale (prima nel quartiere poi nella municipalità). Soprattutto sarà l’anno in qui, come anticipato sopra, sarò nuovamente papà e zio per la prima volta. E probabilmente, prima della fine del 2010, riuscirò finalmente a laurearmi (non è detta però l’ultima parola).

Il 2010 è sicuramente importante perché segna l’inizio di una nuova decade, gli anni 10 del XXI secolo. Se proviamo a fare un parallelismo con la decade del secolo precedente non c’è da stare allegri: prima guerra mondiale (1914-1918), affondamento del Titanic (1912), epidemia di influenza spagnola (1918). Come al solito le cose brutte si ricordano più facilmente, ma se guardiamo più a fondo ci si accorge che è stata anche la decade di donne e uomini straordinari che hanno reso il mondo migliore. Ad esempio, solo per citarne qualcuno, il presidente americano Thomas Woodrow Wilson al quale fu assegnato il Nobel per la pace, Papa Benedetto XV fermo oppositore della prima guerra mondiale, Rosa Luxemburg e Antonio Gramsci entrambi perseguitati per le loro idee, Luigi Sturzo che con la fondazione del Partito Popolare Italiano rappresentò per i cattolici italiani il ritorno organizzato alla vita politica attiva, Albert Einstein che ricevette il premio Nobel per la fisica per aver mutato il modo di interpretare il mondo fisico grazie alla teoria della relatività.
Staremo a vedere come andrà questa decade che oggi ha inizio.

In ogni caso il 2010 sarà un altro anno in cui darci da fare. A questo proposito concludo con una filastrocca che considero di buon auspicio e che proprio oggi mi è capitata sott’occhio dopo qualche anno:

In principio la TERRA era tutta sbagliata,
renderla più abitabile fu una bella faticata.
Per passare i fiumi non c‘erano ponti.
Non c’erano sentieri per salire sui monti.
Ti volevi sedere? Neanche l’ombra di un panchetto.
Cascavi dal sonno? Non esisteva il letto.
Per non pungersi i piedi, né scarpe né stivali.
Se ci vedi poco, non trovavi gli occhiali.
Per fare una partita non c’ erano palloni;
mancava la pentola e il fuoco per cuocere i maccheroni,
anzi a guardare bene mancava anche la pasta.
Non c’era nulla di niente. Zero via e basta.
C’erano solo gli uomini, con due braccia per lavorare,
e agli errori più grossi si poté rimediare.
Da correggere, però, ne restano ancora tanti:
RIMBOCCATEVI LE MANI C’E’ LAVORO PER TUTTI QUANTI!
(Gianni Rodari)

www.gianlucatrabucco.it

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