PRESENZE IN CONSIGLIO COMUNALE ANNO 2011
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dal Corriere del Veneto del 27 gennaio 2011
Pubblicato il 27 gennaio 2012 alle 16:23 da Gianluca
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dal Corriere del Veneto del 27 gennaio 2011
Pubblicato il 27 gennaio 2012 alle 16:23 da Gianluca
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Come da ormai consolidata tradizione, approffitto del momento degli auguri di fine anno per provare a ripercorrere alcuni degli avvenimenti più significativi accaduti nei 365 giorni passati.
Alla fine del 2010 la speranza era che il nuovo anno portasse un po’ di sollievo da questa tremenda crisi economica, invece il 2011 sarà citato come l’anno in cui le difficoltà hanno toccato i punti più alti, per le singole persone e per il Paese intero. Il 2011 sarà ricordato anche come l’anno della primavera araba che sta proseguendo con le rivolte in Siria. Le ribellioni che si sono succedute nel corso dei mesi passati hanno portato alla liberazione di molti paesi dal giogo di dittature decennali, ora il rischio è rappresentato dall’avvento di un altro tipo di tirannia: quella dell’integralismo religioso. Il 2011 ha segnato il decennale del devastante attacco alle Torri Gemelle di New York e dell’uccisione (che combinazione!) del suo esecutore morale Osama Bin Laden. Il 2011 sarà anche celebrato come l’anno dei 150 anni dell’unità d’Italia al termine del quale è andata in scena la fine di Berlusconi, che ha lasciato dietro di sè solo macerie e pozzi avvelenati. Ora speriamo arrivi l’inizio della ricostruzione!
Viste le premesse prepariamoci ad un 2012 complicato nella consapevolezza però che “non può piovere per sempre”…forse!
BUON 2012!
IMMAGINI DAL 2011
(clicca per ingrandire)












E per concludere, rimanendo in tema di speranza per il futuro, pubblico qui sotto un’interessante riflessione …
La cosa più ingiusta della vita è il modo in cui finisce.
Voglio dire, la vita è dura e impiega la maggior parte del nostro tempo… Cosa ottieni alla fine? La morte Che significa! Che cos’è la morte? Una specie di bonus per aver vissuto? Credo che il ciclo vitale dovrebbe essere del tutto rovesciato. Bisognerebbe iniziare morendo, cosi ci si leva subito il pensiero. Poi in uno ospizio dal quale si viene buttati fuori perchè troppo giovani. Ti danno una gratifica e quindi cominci a lavorare a quarant’anni fino a che sarai sufficientemente giovane per goderti la pensione. Seguono, feste,alcool,erba ed il liceo. Finalmente cominciano le elementari, diventi bambino,giochi e non hai responsabilità, diventi un neonato, ritorni nel ventre di tua madre, passi i tuoi ultimi nove mesi galleggiando e finisce il tutto con un bell’orgasmo!
Woody Allen
Pubblicato il 29 dicembre 2011 alle 06:41 da Gianluca
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Quest’anno auguro un buon Natale a tutti prentendo in prestito un’immagine ideata dal reverendo neozelandese Glynn Cardy che ha suscitato non poche polemiche. Come si può vedere, il poster rappresenta la Madonna mentre fa il test di gravidanza e scopre con stupore di essere incinta. Il sacerdote ha spiegato così questa scelta forte: “E’ tutto vero. E’ vero il Natale ed è vera la gravidanza, è vera la madre, è vero il bambino. Si tratta di una storia fatta di ansia, coraggio e speranza. Il poster mostra Maria, madre di Gesù che scopre di essere incinta facendo il test di gravidanza. Indipendentemente da qualsiasi premonizione, questa scoperta deve essere stata scioccante. Maria era nubile, giovane e povera. Questa gravidanza avrebbe modellato il suo futuro. Sicuramente non è stata la prima donna a trovarsi in questa situazione e non è stata neppure l’ultima”.
Ho voluto riprendere questa foto perchè da un lato troppo spesso ci si scorda della dimensione umana che ha avuto la vicenda divina di Gesù, dall’altro perchè i sentimenti di Maria rappresentati nell’immagine (ansia, paura, preoccupazione) sono la cifra di questo difficile periodo.
Auguro a tutti che questo sia un Natale di speranza, nella consapevolezza comune che dopo l’ansia, la paura, la preoccupazione e il dolore che caratterizzano l’esperienza della gravidanza arriva la nascita di un figlio (o figlia) che è la gioia più grande che si possa provare.
BUON NATALE.
Pubblicato il 23 dicembre 2011 alle 07:57 da Gianluca
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Il Consiglio Comunale di Venezia ha dato il proprio assenso al gemellaggio con la citta’ di Yerevan (Capitale dell’Armenia) portando così a cinque il numero di accordi siglati fino ad ora (le altre città gemellate sono Tallinn (Estonia), Sarajevo (Bosnia), Suzhou (Repubblica popolare cinese) e Istanbul (Turchia)).
Considerata la parsimonia con la quale vengono siglate queste intese e la storia della nostra città, caratterizzata per l’attenzione che da sempre è rivolta alla promozione e alla tutela dei diritti umani e alla cultura della pace, ho ritenuto che gli accordi di collaborazione (passati e futuri) con le varie realtà non potessero essere centrati unicamente su rapporti di natura culturale, artistica ed economica ma dovessero necessariamente avere tra i punti qualificanti il rispetto e la salvaguardia della dignità umana. Per questo motivo ho presentato una mozione, poi sottoscritta da tutte le forze politiche e approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale, che impegna il Sindaco a “sensibilizzare tutte le realta’ con cui sono in corso gemellaggi e accordi di cooperazione affinche’ queste adottino azioni positive per la promozione e la tutela dei diritti umani“.
Per completezza di informazione allego il rapporto di Human Rights Watch sull’Armenia.
Pubblicato il 14 dicembre 2011 alle 07:24 da Gianluca
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pubblicato su Il Gazzettino di Venezia del 9 dicembre 2011
pubblicato su La Nuova Venezia del 10 dicembre 2011
Si è accesa (o riaccesa) in questi giorni, con punte anche polemiche, una discussione, in seguito agli interventi del Sindaco e di autorevoli esponenti delle forze politiche della città sulla relazione tra Venezia e Mestre, sul fatto che la prima eserciti un ruolo di tutrice più o meno matrigna nei confronti della seconda.
Francamente, ci pare che di fronte alle sfide che attendono questo territorio, tra cui vale la pena solo di ricordare la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2019 e la costituzione della Città Metropolitana, gli interlocutori non abbiano collocato la discussione al giusto livello.
Negli ultimi anni, infatti, l’Amministrazione Comunale di Venezia, le forze civili e sociali della città, le sue associazioni hanno maturato una comune consapevolezza: quella di essere una città unita, con un tasso di vivacità culturale tra i più alti in Italia, e con l’opportunità di costruire anche attorno all’intuizione culturale e all’innovazione straordinari interventi di rigenerazione urbana e civile.
E’ solo in questo senso che si comprende appieno il progetto del “quadrilatero culturale” che riconosce attorno ai poli del Museo M9, della nuova biblioteca di Villa Erizzo, del Centro Culturale Candiani, del teatro Toniolo il centro dell’intera area metropolitana, non solo di Mestre. E non è un caso che da tale quadrilatero si generano le connessioni urbane e immaginarie verso Venezia, attraverso forte Marghera e il parco di San Giuliano, e verso l’intera area vasta centro veneta.
Non a caso le stagioni teatrale e musicale del teatro Toniolo sono tra le più seguite in Italia; non a caso molti abitanti della terraferma frequentano con altrettanta familiarità le sale teatrali di Mestre come quelle di Venezia, prima fra tutte la Fenice piuttosto che il Malibran; non a caso, infine, le piazze di Mestre, i suoi spazi culturali, le sue sale cinematografiche sono ogni settimana raggiunti da decine di migliaia di giovani che eleggono questo territorio come il luogo per avere soddisfazione delle proprie attività elettive oltre che di quelle di lavoro.
Ecco, questa è la consapevolezza della maggior parte dei cittadini di Venezia e di Mestre, e questa vorremmo fosse la consapevolezza del Sindaco, della Giunta, dell’intero Consiglio Comunale.
Abbassiamo quindi i livelli del conflitto e innalziamo quelli del confronto, ma soprattutto della capacità di costruire un grande progetto perchè questa città nella sua interezza faccia lo sforzo definitivo di proiezione nello spazio metropolitano, all’interno di cui oggi ogni grande città gioca la sua crescita e il suo sviluppo. Né Venezia sola, né Mestre sola possono ambire a questo ruolo, semplicemente perchè queste realtà si completano reciprocamente, e l’una senza l’altra è semplicemente amputata.
Crediamo che sia questa l’aspirazione dei nostri cittadini, e questa l’aspettativa che hanno nei confronti degli amministratori che hanno democraticamente eletto. Facciamo in modo di essere alla loro altezza.
I Consiglieri Comunali del PD
Gabriele Scaramuzza
Gianluca Trabucco
Emanuele Rosteghin
Pubblicato il 6 dicembre 2011 alle 07:22 da Gianluca
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