USCITO DALLA PORTA RIENTRATO DALLA FINESTRA

Dopo la sonora sconfitta alle ultime elezioni amministrative, il ministro Renato Brunetta torna in laguna come delegato del governo per coordinare le iniziative legislative dirette a modificare la normativa vigente in materia di salvaguardia di Venezia e della sua laguna, in pratica l’obiettivo, sulla carta, è la riforma della legge speciale per Venezia. In realtà risulta abbastanza evidente come questo nuovo ruolo di plenipotenziario per la legge speciale, avvenimento questo che non ha precedenti, sia il tentativo di prendersi una rivincita senza dover passare al vaglio degli elettori veneziani che per due volte lo hanno respinto come candidato sindaco. Massimo Cacciari, saputo di questa nomina, ha dichiarato: “Dare una delega così al candidato trombato alle ultime elezioni, imporre dall’alto agli elettori veneziani l’uomo che hanno appena rifiutato con il voto è indecente”.
Ad ogni modo ben venga questa nuova figura se servirà a modificare la legge speciale datata 1973 e a portare nuova linfa alle casse dell’Amministrazione Comunale. Intanto un primo passo potrebbe essere quello di fare arrivare gli arretrati della legge speciale (oltre 40 milioni di euro) che il Comune ha già più volte richiesto. Inoltre, non sarebbe male se Brunetta mantesse la promessa fatta in campagna elettorale di portare a Venezia 25 miliardi di euro, in fondo è ancora un ministro importante del governo Berlusconi.
Comunque il (fondato) sopetto è che il ministro dell’innovazione proverà ad oltrepassare i confini che gli sono assegnati fino a diventare un “antisindaco”, provando così a mettere il bastone fra le ruote a chi lo ha battuto pochi mesi fa. Si confermerebbe così il tentativo da parte del centrodestra di assediare il fortino veneziano dato che questa nuova delega speciale a Brunetta, arriva dopo la non meno controversa nomina di Vittorio Sgarbi a sovrintendente del Polo museale di Venezia. Insomma, come ha scritto Gian Antonio Stella “l’assedio alla città «rossa» capoluogo di una provincia, di una regione, di una Padania verdi e azzurre sarebbe appena cominciato“.

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