VENEZIA E I TAGLI DI ZAIA E BERLUSCONI

pubblicato su La Nuova Venezia del 21 maggio 2011
pubblicato su Il Gazzettino di Venezia del 22 maggio 2011

Il Consiglio Comunale sta per entrare nel vivo della discussione relativa al bilancio di previsione 2011 che dovrà essere approvato entro il 30 giugno prossimo. A Causa dei tagli indiscriminati agli enti locali da parte di Governo e Regione le risorse di cui si potrà disporre sono molto meno rispetto al passato. La priorità dell’Amministrazione Comunale sarà, per precisa scelta strategica, quella di garantire i servizi ai cittadini, in particolare alle fasce più deboli, e per fare questo sono già state adeguate alcune tariffe comunali. Questi provvedimenti tariffari e le scelte che troveranno a breve corpo nel bilancio di previsione sono necessari per tentare di recuperare responsabilmente i tagli regionali e nazionali.

E’ opportuno sapere infatti che la scure di Zaia si è abbattuta sul Comune di Venezia e i suoi cittadini togliendo 12 milioni di euro per il trasporto pubblico, 6 milioni di euro per i servizi sociali, azzerando i contributi per il sostegno agli affitti, tagliando le risorse per il turismo e portando a zero i fondi per la sicurezza. Il Governo invece ha tagliato trasferimenti al Comune per oltre 11 milioni di euro, ha azzerato il fondo per la non autosufficienza, ha azzerato i fondi per la Legge Speciale per Venezia.

Questi dati mettono in evidenza come il presunto Federalismo Municipale della Lega si stia traducendo in realtà in un lento e inesorabile strangolamento degli enti locali che, privati delle risorse necessarie, sono costretti ad aumentare le tariffe e imporre nuove tasse, come l’addizionale irpef e la tassa di soggiorno. Confermando dunque che l’obiettivo del Governo non è certo quello di abbassare la pressione fiscale ma solo di spostare il prelievo dal centro alla periferia continuando a ridurre i trasferimenti.

Emerge inoltre sempre più chiaramente che la salvaguardia di Venezia e della sua laguna, a dispetto di quanto affermato nel primo articolo della prima legge speciale, non è più per questo Governo “un preminente interesse nazionale”. Andando avanti di questo passo il MO.S.E., una volta terminato, salverà dalle acque alte una città ormai in rovina senza contare il fatto che, oggi, il venir meno dei fondi per la salvaguardia di Venezia sta mettendo in grande difficoltà le imprese e l’economia della nostra città.

Nonostante tutto questo il centro sinistra e il Partito Democratico di Venezia opereranno le loro scelte di bilancio tenendo come priorità la qualità dei servizi resi ai propri cittadini, e tentando in ogni modo, contro chi a parole si professa federalista e nei fatti è il peggior centralista, di mantenerne inalterati i livelli.

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